Onestamente non sono mai stato un grande disegnatore. Anzi, ho sempre avuto grandissime difficoltà anche con le più semplici operazioni di editing delle foto. Il classico esempio di “negato con la grafica”, insomma. Qualche settimana fa, però, è arrivato nella casella di posta elettronica della nostra redazione un comunicato stampa targato Wacom. Per chi non la conoscesse ancora, si tratta di una società produttrice di tavolette grafiche e prodotti per grafica con sede a Otone in Giappone.
Sono rimasto subito incuriosito dal prodotto Wacom Bamboo essenzialmente per due motivi. Il primo, quello principale, per capire come sia attualmente messo il pinguino in un ambito tipicamente orientato all’universo proprietario (Windows e Mac OS X). Il secondo, ovviamente, per testare anche il prodotto sul campo. Non sono mancate le sorprese. Giunto in redazione, ci ritroviamo difronte ad un’affascinante confezione nera che al suo interno include la tavoletta Wacom Bamboo, la stilo per disegnare con tanto di appoggio circolare, cavo USB e dischi driver per Windows e Mac OS X. Il look, dunque, è il primo punto a favore di questo prodotto.
Anche il design non è male, visto che l’area di disegno ben si presta anche alle mani più “doppie” ed è chiaramente concepita per non occupare troppo spazio sulla scrivania. Sulla parte alta della tavoletta è possibile trovare due tasti funzione, personalizzabili con le operazioni preferite, e due che fungono da tasto destro e tasto sinistro del mouse. Al centro non manca un comodo touchpad, quasi simile a quello presente sui portatili. Ciò significa che la tavoletta ben si presta anche come dispositivo di puntamento. Risulterebbe infatti scomodo, durante operazioni di disegno, utilizzare contemporaneamente mouse e penna per muoversi magari tra i menu di GIMP.
Arriva la parte più delicata. Colleghiamo la tavoletta alla porta USB del computer e, nonostante temessimo per il peggio, dunque per un errato o addirittura mancato riconoscimento della periferica, Ubuntu 9.10 (ma pensiamo riescano a fare altrettanto bene anche altre distribuzioni di punta come Fedora, Mandriva o openSUSE) è riuscito a farcela utilizzare subito, senza particolari smanettamenti da terminale.
Ecco allora illuminarsi i tasti funzione. Armati di penna abbiamo subito provato a sfruttarla come dispositivo di puntamento. Siamo riusciti a cliccare su icone, piccole voci e menu con una certa facilità. Non male per una tavoletta grafica. Quella dell’alta sensibilità è un chiaro sinonimo di qualità. Non è andata altrettanto bene l’esperienza all’interno di GIMP, visto che abbiamo fatto un tantino fatica a scrivere “Tux Journal” in una nuova immagine. Ma è tutta una questione di abitudine. Basta un po’ di allenamento e riuscirete a diventare dei veri disegnatori (a patto che il disegno sia la vostra passione).
Altre difficoltà le abbiamo riscontrate durante l’utilizzo del touchpad. Nella pagine Web, infatti, funziona solo lo scorrimento verso l’alto e non quello verso il basso. Dando un’occhiata in Rete, però, abbiamo capito che si tratta di un problema di configurazione. Chiunque voglia adattare alle proprie esigenze la tavoletta può fare riferimento al progetto Linux Wacom. Per concludere crediamo si tratti di un buon prodotto, adattabile con qualche “tocco di terminale” veramente ad ogni esigenza. I prezzi partono da 89 euro ma al momento della stesura di questo articolo notiamo che sullo store dell’azienda esistono già i nuovi modelli della tavoletta da noi testata. Maggiori informazioni qui. Buon divertimento!
IL NOSTRO GIUDIZIO:
- A cura di Vincenzo Ciaglia